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Il Museo Casa di Osiride Brovedani è stato concepito come un ritorno alle origini.

È dallo stabile di via Alberti 6, infatti, che tutto è iniziato. È lì che Osiride abitava con la moglie Fernanda, ed è nel salotto di casa sua che riceveva gli appuntamenti di lavoro, trasformando il tavolo della sala da pranzo in scrivania. Ma soprattutto, è nello scantinato che nacque la Fissan, nel 1930.

Perché questo è L’obiettivo del museo è far conoscere la vita di Osiride Brovedani e della Trieste del XX secolo, dal punto di vista storico ed economico, ai concittadini e soprattutto ai giovani e ai ragazzi delle scuole, tramite la narrazione della nascita e sviluppo della Fissan e poi della deportazione nazista, entrambe situazioni che parlano di sfida, impegno, resistenza e resilienza.
In via Alberti 6 a Trieste, ingresso gratuito, contingentato nel rispetto della distanza fisica e temporale.

Nel museo, sito in quello che fu l’appartamento di Brovedani, nel cui scantinato nacque la Fissan, rivivono i ricordi di una vita incredibile, fatta di geniali intuizioni, di momenti difficili da dimenticare e di una grande generosità. Quelli esposti non sono solo ricordi del passato e oggetti in vetrina, ma racchiudono in sé un concentrato di storie ed esperienze, anche tragiche, che servono a sollecitare le domande fondamentali intorno alla identità delle persone, ad aggiungere storie e riflessioni alla nostra conoscenza, come stimolo all’esercizio della solidarietà e della buona volontà. Il ricordo del passato è essenziale per vivere il presente con una maggiore consapevolezza. Occorre ricordare la tragedia nazista, insieme agli altri episodi di sterminio del XX secolo, per saper riconoscere la deriva ideologica, nazionalista e razziale e frenarla sul nascere. E occorre anche avere sempre il riferimento, per trarne ispirazione, dagli esempi di chi, come Osiride Brovedani, con grandi sacrifici e parecchia tenacia, non ha mai perso la speranza, anzi: l’ha usata come chiave per costruirsi una vita nuova, per darsi un’altra possibilità e non rimanere inscatolato in un’esistenza di routine e insoddisfazione.

Dal punto di vista storico, si vuole creare un centro di studio e di didattica per mantenere viva e presente nella società civile la memoria della Shoah, contribuire alla promozione dei valori dell’uguaglianza e della pace tra i popoli con l’affermazione del principio di fratellanza e di accoglienza di ogni diversità, contro ogni forma di razzismo e di discriminazione fra gli uomini.

Inaugurato l’11 febbraio 2013, precisamente a 120 anni dalla nascita del “signor Fissan”, è stato sottoposto a un ri-allestimento ed ampliamento degli spazi e riaperto al pubblico il 19 settembre 2017.

L’esposizione si snoda attraverso cinque ambienti, organizzati in senso cronologico e contraddistinti da sfumature cromatiche diverse. L’allestimento offre al visitatore i momenti salienti della vita di Osiride Brovedani: dall’infanzia al lavoro come giornalista, passando per il primo stabilimento Fissan, quello appunto nello scantinato dello stabile stesso, fino all’emozionante spazio dedicato all’esperienza della deportazione, per poi tornare al mondo libero post conflitto, denso di ritrovata vitalità. Appartengono a questo ultimo periodo l’amore per la fotografia e la montagna, e l’incredibile espansione dell’azienda Fissan. E poi gli anni ’70 e ’80, con la costituzione della Fondazione, il Convitto e la Casa Albergo.

L'archivio storico

Documenti originali della seconda guerra mondiale

testo testo  va bene anche così cpn quadrati con sezioni e bottoni per saperne di più che rimandano ad articoli del blog che poi sta nello slider sotto

 

poi sotto slide blog

pubblicazioni varie fascetta  (slider blog??)

Resilienza e autorealizzazione

La storia del signor Fissan: resilienza, sfide, valori, passioni 

L'esposizione permanente

La deportazione nazista, la Fissan, la Triestina, la Fondazione

Percorso per le scuole

Coinvolgere i ragazzi con i laboratori didattici 

Informazioni e contatti

Orari, dove siamo, recapiti, accessibilità, newsletter

Articoli di approfondimento

Prepararsi in anteprima
per abbandonarsi
alle emozioni poi

Un museo perché

Conoscere il passato per vivere il presente con più consapevolezza 

10 motivi per visitare il museo

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Orari di apertura:

Martedì: 15.00 – 18.00

Giovedì: 10.00 – 13.00

Domenica: 10.00 – 13.00

(la prima e terza del mese)